Startup e PMI innovative costituzione

Siamo fornitori accreditati presso la regione Lombardia per sostenere ed affiancare le Start up, come da elenco pubblicato sul Burl sezione ordinaria n. 48 del 25/11/2013.

 

TI AIUTIAMO A CREARE LA TUA START-UP INNOVATIVA:

  •  Costituzione  (verifica requisiti start up innovativa, iscrizione registro e predisposizione statuto)
  • Business plan
  • Conferimento work for equity: valorizzazione e perizia (strumento utile per capitalizzare la società “trasformando” il lavoro in capitale)
  • Finanziamenti e accesso a bandi
  • Crowdfunding

 

Consulta la guida  del Registro Imprese contenente le indicazioni sugli adempimenti amministrativi necessari per l’iscrizione delle società startup innovative.

Consulta la guida del Registro Imprese contenente le indicazioni sugli adempimenti amministrativi necessari per l’iscrizione delle PMI  innovative.

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Argomenti trattati:

 

 

NORMATIVA

Di seguito stralcio del D.l. 179/2012 (artt. 25-32), modificato dal DL 76/2013, relativamente ai requisiti delle startup innovative ed alle agevolazioni spettanti ai soggetti che investono in queste imprese.
Art. 25 – comma 2 – REQUISITI
Ai fini del presente decreto, l’impresa start-up innovativa, di seguito “start-up innovativa“, è la società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione, che possiede i seguenti requisiti:
a) soppresso;
b) è costituita da non più di 60 mesi;
c) è residente in Italia ai sensi dell’articolo 73 del Dpr 917/1986, o in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia;
d) a partire dal secondo anno di attività della start-up innovativa, il totale del valore della produzione annua, così come risultante dall’ultimo bilancio approvato entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio, non è superiore a 5 milioni di €;
e) non distribuisce, e non ha distribuito, utili;
f) ha, quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
g) non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;
h) possiede almeno 1 dei seguenti ulteriori requisiti:
1) le spese in ricerca e sviluppo sono = o > al 15% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della start-up innovativa. Dal computo per le spese in ricerca e sviluppo sono escluse le spese per l’acquisto e la locazione di beni immobili. Ai fini di questo provvedimento, in aggiunta a quanto previsto dai principi contabili, sono altresì da annoverarsi tra le spese in ricerca e sviluppo: le spese relative allo sviluppo precompetitivo e competitivo, quali sperimentazione, prototipazione e sviluppo del business plan, le spese relative ai servizi di incubazione forniti da incubatori certificati, i costi lordi di personale interno e consulenti esterni impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo, inclusi soci ed amministratori, le spese legali per la registrazione e protezione di proprietà intellettuale, termini e licenze d’uso. Le spese risultano dall’ultimo bilancio approvato e sono descritte in nota integrativa. In assenza di bilancio nel primo anno di vita, la loro effettuazione è assunta tramite dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante della start-up innovativa;
2) impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in % = o > al terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero, ovvero, in % = o > a due terzi della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale ai sensi dell’articolo 3 del del regolamento di cui al decreto  del  Ministro  dell’istruzione, dell’università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270 22 ottobre 2004, n. 270;
3) sia titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale ovvero sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tali privative siano direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività di impresa.
 

Art. 29 – INCENTIVI ALL’INVESTIMENTO IN START UP INNOVATIVE

1) Per gli anni 2013, 2014, 2015 e 2016, all’imposta lorda sul reddito delle  persone fisiche si detrae un importo pari al 19% della somma investita dal contribuente nel capitale sociale di una o più start-up innovative direttamente ovvero per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio che investano prevalentemente in start-up innovative. 

2) Ai fini di tale verifica, non si tiene conto delle altre detrazioni eventualmente spettanti al contribuente. L’ammontare, in tutto o in parte, non detraibile nel periodo d’imposta di riferimento può essere portato in detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche nei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il terzo.

3) L’investimento massimo detraibile ai sensi del comma 1, non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di € 500.000 e deve essere mantenuto per almeno 2 anni (3 anni per investimenti dal 01/01/2015); l’eventuale cessione, anche parziale, dell’investimento prima del decorso di tale termine, comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo per il contribuente di restituire l’importo detratto, unitamente agli interessi legali.

4) Per i periodi d’imposta 2013, 2014, 2015 e 2016, non concorre alla formazione del reddito dei soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società, diversi da imprese start-up innovative, il 20% della somma investita nel capitale sociale di una o più start-up innovative direttamente ovvero per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investano prevalentemente in start-up innovative. 

5) L’investimento massimo deducibile ai sensi del comma 4, non può eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di € 1.800.000 e deve essere mantenuto per almeno 2 anni (3 anni per investimenti dal 01/01/2015). L’eventuale cessione, anche parziale, dell’investimento prima del decorso di tale termine, comporta la decadenza dal beneficio ed il recupero a tassazione dell’importo dedotto, maggiorato degli interessi legali.

6) Gli organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investano prevalentemente in imprese start-up innovative non beneficiano dell’agevolazione prevista dai commi 4 e 5.

7) Per le start-up a vocazione sociale così come definite all’articolo 25, comma 4 e per le start-up che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico la detrazione di cui al comma 1 è pari al 25% della somma investita e la deduzione di cui al comma 4 è pari al 27% della somma investita.

8) Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate le modalità di attuazione delle agevolazioni previste dal presente articolo.

9) L’efficacia della disposizione del presente articolo è subordinata, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, all’autorizzazione della Commissione europea, richiesta a cura del Ministero dello sviluppo economico.  

(Il via libera della Commissione Europea è stato ottenuto a dicembre 2013.  Per il 2016 l’autorizzazione è stata ottenuta a dicembre 2015).

 

Condizioni per beneficiare degli incentivi fiscali riconosciuti ai soggetti che effettuano investimenti in start up innovative (Decreto 25/02/2016  che sostituisce il Decreto del 30/01/2014):

- Le agevolazioni spettano fino ad un ammontare complessivo dei conferimenti ammissibili  non > a € 15.000.000 per ciascuna start up innovativa.

- Per beneficiare dell’agevolazione fiscale gli investitori devono ricevere e conservare: a)  certificazione della start up che attesti il rispetto del limite di € 15.000.000 ovvero, se superato, l’importo per il quale spetta la deduzione o la detrazione; b) copia del piano di investimento della start up; c) in caso di start up a vocazione sociale o operante in ambito energetico, una certificazione rilasciata dalla start up attestante l’oggetto della propria attività.

- Decadenza dai benefici fiscali se, entro 3 anni (2 anni per investimenti effettuati entro il 31/12/2014) dalla data in cui rileva l’investimento, si verifica la cessione, anche parziale, a titolo oneroso, delle partecipazioni.

- Decadenza dai benefici fiscali  se, entro 3 anni (2 anni per investimenti effettuati entro il 31/12/2014) dalla data in cui rileva l’investimento, si verifica la perdita di uno dei requisiti previsti dall’art. 25 da parte della start up (ad esempio se la stessa distribuisce dividendi); non costituisce causa di decadenza la perdita dei requisiti dovuta alla scadenza dei 5 anni dalla data di costituzione.

 

Con la Circolare n. 16/E dell’11/06/2014 l’Agenzia delle Entrate riepiloga la disciplina delle agevolazioni fiscali previste a favore delle start up innovative e fornisce ulteriori chiarimenti.

 

Decreto Cultura (art. 11bis Dl 83/14): a decorrere dal 1/1/2015 potranno essere considerate start up innovative anche le società operanti nel settore turistico a condizione che abbiano come oggetto sociale la promozione dell’offerta turistica nazionale attraverso l’uso di tecnologie e lo sviluppo di software originali, agendo attraverso la predisposizione di servizi rivolti alle imprese turistiche.

 

 

DECRETO INVESTMENT COMPACT: NASCONO LE PMI INNOVATIVE

Il Decreto Legge n. 3/2015, all’articolo 4introduce la categoria delle “PMI innovative”, le quali si aggiungono quindi alle startup nella categoria “Startup e PMI innovative”.

REQUISITI

Si definisce “PMI innovativa” la PMI (meno di 250 dipendenti e fatturato annuo inferiore a 50 milioni o attivo dello stato patrimoniale inferiore a 43 milion) costituita sotto forma di società di capitali, anche in forma cooperativa, le cui azioni non sono quotate in un mercato regolamentato, che possiede i seguenti requisiti:

- opera nel campo dell’innovazione tecnologica;

- è residente in Italia o in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia;

- ultimo bilancio certificato;

- non iscritta nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle start up innovative e agli incubatori certificati;

- in possesso di almeno due tra i seguenti tre requisiti:

* spese in ricerca e sviluppo almeno pari al 3% del maggior valore tra fatturato e costo della produzione;

* impiego di personale altamente qualificato (in possesso di laurea magistrale) in misura almeno pari a 1/3 della forza lavoro complessiva;

* detentrici, licenziatarie o depositarie di un brevetto o un software registrato alla SIAE.

AGEVOLAZIONI

Alle PMI innovative si applicano buona parte delle agevolazioni previste dalla disciplina delle start-up innovative, in particolare:

- possibilità di utilizzare forme di remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale (work for equity);

- possibilità di ricorrere all’equity crowdfunding;

- detrazioni fiscali per società (deduzione 20%) e persone fisiche (detrazione 19%) che investono in PMI innovative che operano sul mercato da meno di 7 anni dalla loro prima vendita commerciale; alle PMI che operano sul mercato da più di sette anni dalla loro prima vendita commerciale, le detrazioni si applicano qualora siano in grado di presentare un piano di sviluppo di prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato.

 


Scheda di sintesi della policy a sostegno delle startup innovative (Mise – 02/05/2016) 

Scheda di sintesi della policy a sostegno delle PMI innovative (Mise – 26/05/2016)

Pareri emessi dal Ministero per lo Sviluppo Economico in tema di start up e PMI innovative

 

Decreto 17/02/2016 – approvato modello standard per costituire start up innovative senza notaio

 


Limiti per agevolazioni fiscali:

- Conferimenti ammissibili per ciascuna start-up  max 15.000.000

–> persona fisica max 500.000 per periodo d’imposta: detrazione 19% = 95.000 o 25%  = 125.000;

–> società max 1.800.000 per periodo d’imposta: deduzione 20% = 360.000 x 27,50% di IRES = 99.000  o 27% = 486.000 x 27,50% di IRES = 133.650


 Veronica Zanga

Veronica Zanga

Start-Up innovative – normativa e contabilità

Tel.: 035-3833134

 E-Mail: veronica@leaders

 

LINEE GUIDA

  • Perché 9 prodotti su 10 falliscono: in che modo le aziende possono minimizzare i rischi e i costi prima di avventurarsi nella creazione  e sviluppo di un nuovo prodotto che i clienti non vogliono.

 

 

 

LE SITUAZIONI TIPICHE

  1. Hai un’idea ma sei senza capitali? Ti troviamo finanziamenti fino a 100 mila euro oltre ad accedere al credito ordinario, a quello agevolato e al crowdfunding.
  2. Hai un’ impresa che necessita di essere riposizionata sul mercato? Ti assistiamo nella costituzione di una PMI Innovativa che potrà beneficiare delle detrazioni d’imposta, dell’accesso agevolato al credito e  di tante altre opportunità .
  3. Desideri avere un’alternativa ai soliti investimenti? La nostra Mini SPAC ti garantirà la possibilità di cogliere le opportunità offerte dall’investimento nelle PMI Innovative.
  4. Operi nel Real Estate? Quale investitore potrai godere delle detrazioni del 19%, come ente pubblico potrai promuovere la ristrutturazione/costruzione di strutture di interesse sociale e, se sei un imprenditore, potrai finanziare le tue iniziative. In tutti questi casi il vostro advisor ideale è CrowdRe.

Andrea Marcarelli

 

 

CROWDFUNDING

Si tratta di un finanziamento dal basso volto a sostenere nuove idee, permettendo alle aziende di crescere e svilupparsi grazie alla raccolta di piccoli investimenti.

www.WeAreStarting.it è una piattaforma online di Equity-based Crowdfunding per il mercato italiano, con l’obiettivo di dare visibilità a imprenditori con idee brillanti, consentendo alle loro start-up di crescere.

Consulta la guida della Consob e il Regolamento sulla raccolta di capitali di rischio tramite portali on-line .

Carlo Allevi

Carlo Allevi

Crowdfunding e consulenza

Tel.: 348-4201288

E-Mail: c.allevi@wearestarting.it

 

 

WORK FOR EQUITY

Le Start-up innovative possono assegnare equity ad amministratori, dipendenti e collaboratori nel contesto di incentivazione quale corrispettivo di opere e servizi resi alla stessa (work for equity).

L’art. 27, co. 4, D.L. 179/2012, prevede che le azioni, le quote e gli strumenti finanziari partecipativi emessi a fronte dell’apporto di opere e servizi ovvero di crediti maturati a seguito della prestazione di opere e servizi, inclusi quelli professionali, non concorrono alla formazione del reddito complessivo del soggetto che effettua l’apporto, al momento della loro emissione o al momento in cui è operata la compensazione che tiene luogo. Ne consegue che dal punto di vista fiscale e contributivo, le partecipazioni all’equity così attribuite non costituiscono reddito dell’amministratore, dipendente o collaboratore e pertanto non sono soggette a imposizione né a oneri contributivi. Se e quando tali partecipazioni saranno cedute, verrà tassata solo l’eventuale plusvalenza o guadagno e, per di più, al momento della cessione si applicherà la più favorevole aliquota applicabile ai c.d. capital gain (attualmente 26%) e  non le aliquote applicabili ai redditi da lavoro dipendente.

In ogni caso, il compenso pagato ai dipendenti non può essere costituito unicamente da equity, ma deve prevedere una componente fissa in denaro stabilita dai contratti collettivi di lavoro applicabili.

Guida all’uso dei piani azionari e del work for equity (Ministero dello Sviluppo Economico – 24/03/2014)

Modello commentato di piano di incentivazione in equity (Ministero dello Sviluppo Economico – 10/03/2015)

Romana Cornali

Romana Cornali

Consulente del lavoro

Tel.: 035-3833110

 

PROPRIETA’ INDUSTRIALE E INTELLETTUALE (MARCHI E BREVETTI)

E’ necessario chiedersi se i marchi e i brevetti, sui quali spesso si dovrà costruire il successo della start up o della PMI innovativa, siano stati correttamente registrati e se potranno resistere agli attacchi della concorrenza.

In tal senso, abbiamo scelto di collaborare con una delle società di consulenza più importanti del mondo nel settore, Bugnion S.p.a..

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Bugnion S.p.A.

Responsabile marchi e brevetti per start up innovative

Tel.: 02-693031

E-Mail: tarabbia@bugnion.it (Ing. Luigi Tarabbia)
E-Mail: tarantini@bugnion.it (Dott. Nicola Tarantini)

 

E-Mail: romana@leaders.it

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