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Emanato dal MISE il Decreto contenente le disposizioni attuative dell’agevolazione riconosciuta per il 2018nella forma di credito d’imposta, a favore delle imprese (esclusi i professionisti) che effettuano spese in specifiche attività di formazione del personale.
In particolare il bonus è concesso per le attività di formazione svolte per acquisire / consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale “Industria 4.0”;  ossia:
  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione / realtà virtuale (RV) / realtà aumentata (RA);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali;

 applicate nei seguenti ambiti aziendali:

  • vendita e marketing;
  • informatica;
  • tecniche / tecnologie di produzione.

Si precisa che le attività formative di cui sopra, sono agevolabili a condizione che:

  • il relativo svolgimento sia espressamente disciplinato in contratti collettivi aziendali / territoriali depositati presso il competente Ispettorato del Lavoro;
  • il legale rappresentante dell’impresa rilasci al dipendente un’apposita dichiarazione ai sensi del DPR n. 445/2000 attestante l’effettiva partecipazione alle attività formative agevolabili, con indicazione dell’ambito aziendale di applicazione delle conoscenze e competenze acquisite o consolidate dal dipendente a seguito di tali attività.
Le spese vengono certificate da un Revisore legale (salvo per le imprese il cui bilancio è già sottoposto a revisione legale).

Il credito d’imposta, non soggetto a tassazione II.DD e IRAP, sarà pari al 40% delle spese relative al costo aziendale del personale dipendente per il periodo occupato nella formazione e spetterà fino ad un massimo annuo di euro 300.000.

Esclusa dal beneficio l’attività di formazione ordinaria o periodica organizzata dall’impresa al fine di conformarsi alla normativa in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, di protezione dell’ambiente nonché di altra normativa obbligatoria in materia di formazione. 

Per la formazione 4.0, il credito d’imposta del 40% spetta, non sul costo del corso innovativo, ma solo sul «costo aziendale del personale dipendente» che segue le lezioni 4.0.

L’incentivo consiste in un credito d’imposta (bonus massimo di 300 mila euro) pari al 40%, non del costo del corso o del master che sarà seguito dall’imprenditore e/o dai suoi dipendenti, ma del solo costo aziendale del personale dipendente (retribuzione e contributi a carico del datore), che sarà sostenuto durante le lezioni 4.0 effettuate nel 2018.
I professionisti per la formazione 4.0 dei loro dipendenti sono esclusi poichè l’incentivo è rivolto solo alle imprese, indipendentemente dalla loro forma giuridica.

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